Viaggiando per i meandri della rete mi è capitato di vedere il video che sto riportando anche qui.
Anche se il titolo dice “…ai vostri figli” io vi invito ad una piccola riflessione. Quando eravate bambini quale erano le cose che vi piaceva (o vi sarebbe piaciuto fare), quale erano le cose proibite che vi attiravamo irresistibilmente, avete mai fato qualcosa ritenuto potenzialmente pericoloso e se si, come questo vi ha fatto sentire?
A me mi sono sempre piaciuti i coltelli, da bambini (7-10 anni) ci si metteva nel giardino davanti a casa a giocare con un coltellino che lanciando in aria in un certo modo doveva una volta atterrato piantarsi nel terreno. Con il coltellino da tasca facevo le figure nei bastoncini di legno, fabbricavo i fischietti…
Mi ricordo le notti di San Giovanni quando si accendevano i fuochi intorno ai quali si ballava e i ragazzi più grandi armati di coraggio e delle gambe più lunghe ne saltavano sopra.
Ero libera di esplorare, di conoscere e di conseguenza imparare ad gestire gli oggetti pericolosi.
Oggi guardando i ragazzi o parlando con i genitori ho impressione che si vive, anzi che facciamo vivere i nostri figli in un mondo iper protetto, in cui gli viene vietato il contatto ton tutte quelle situazioni o tutti quelli oggetti che noi riteniamo non adatti a loro, impedendoli in questo modo di imparare a gestirli.
E basterebbe assistere e insegnare, e non vietare.
A casa nostra esperimenti vari con i vulcani autoprodotti, candele e leggenti bruciati sono di ordine quasi quotidiano (per la serie insegnare e non vietare, a casa nostra non c’è mai stato bisogno di nascondere o tenere in alto i fiammiferi o accendini una volta appreso come funziona il fuoco).
Far crescere i bambini in un mondo ovattato non risolve il problema del pericolo perché prima o poi da quel mondo dovranno uscire ma una volta fuori sapranno gestirseli da soli?
Guardate il video e magari rifletteteci sopra, e io in tanto rifletto sul acquisto del libro.

E in fine, caldamente vi consiglio il sito della TED.  La loro missione: diffondere le idee.